Palermo, 18 apr.- (Adnkronos) - "Togliendo dalle nostre brochure il simobolo dello Scudo crociato, abbiamo preferito smorzare i toni con l'Udc, per avere rapporti cordiali in futuro, non tanto per le Elezioni amministrative". Lo ha detto il canidato sindaco di Palermo Alessandro Arico', sostenuto da Fli-Mpa spiegando cosi' la decisione di togliere il simbolo democristiano, fortemente contestato dal segretario siciliano dell'Udc Gianpiero D'Alia. Nel corso di una conferenza stampa D'Alia aveva definito Arico' e un altro candidato, Marianna Caronia, "scorretti e infantili" nell'utilizzare anche il simbolo dell'Udc. Ma oggi Arico' spiega: "Ci siamo poi sentiti con D'Alia e abbiamo chiarito l'equivoco. Noi avevamo una lettera firmata dal segretario regionale della Democrazia cristiana Alberto Alessi, ma nonostante cio' abbiamo deciso di togliere il simbolo per i rapporti futuri...", riferendosi alle Elezioni regionali che potrebbero essere anticipate in autunno dopo le dimissioni annunciate del Governatore siciliano Raffaele Lombardo. "In ogni caso - dice Arico' - noi avevamo messo il simbolo solo nella brochure e non abbiamo presentato un alista".




