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Scontrino-choc a Torino: quanto costa la fettina di limone sul tè

giovedì 8 gennaio 2026

2' di lettura

Ancora scontrini "folli". Neppure Torino è esente dai prezzi incredibili presentati su alcune ricevute di bar, ristoranti o locali. Questa volta a finire nel mirino dei clienti è Starbucks. Uno di loro, infatti, ha ordinato un tè al quale ha aggiunto una fetta di limone dopo che la cassiera ha chiesto se la desiderasse. Poi, al momento dello scontrino, l'amara sorpresa: 1 euro e 50 in più per l'aggiunta, senza che gli fosse stato comunicato.

"Un prezzo folle", ha tuonato il cliente che ha prima contattato il Servizio Clienti, poi si è rivolto a Repubblica per denunciare l'accaduto. "Quando mi ha proposto la fetta di limone ho accettato, convinto di non pagare niente di più. Proprio come il ghiaccio nelle bibite. Avrei accettato 10 o 20 centesimi in più. Non 1 euro e 50 per una fetta di limone minuscola e raggrinzita", si è sfogato con il quotidiano, aggiungendo che ha immediatamente chiesto il rimborso al Servizio Clienti "per principio".

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A infastidire il cliente soprattutto le modalità: "Credo che siano stati scorretti, mi hanno fatto pagare tantissimo senza neanche dirmelo prima. È come se mi avessero fatto pagare il ghiaccio nella Coca Cola. O come quando i ristoranti fanno pagare il secondo cucchiaino o il taglio della torta". Parole alle quali la catena di caffè statunitense non ha fatto attendere la sua risposta. "Comprendiamo il fastidio per quanto accaduto. Desideriamo tuttavia informarla che non è previsto alcun rimborso per supplementi applicati correttamente in cassa, inclusi ingredienti aggiuntivi come la fetta di limone. I prezzi degli extra sono stabiliti a livello aziendale e rientrano nelle condizioni di vendita applicate nei punti vendita Starbucks". Da qui la conclusione: "L’importo possa sembrare elevato", ma "non possiamo intervenire retroattivamente su quanto regolarmente battuto in cassa. Per quanto riguarda la trasparenza, prendiamo atto della sua segnalazione: il personale è sempre invitato a indicare eventuali costi aggiuntivi".

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