Il tribunale di Roma ha condannato a 3 anni il carabiniere che, a settembre del 2020, ha ucciso con un colpo di pistola un 56enne siriano nel quartiere romano Eur nel corso di un intervento per sventare un furto. Il militare era accusato di eccesso colposo nell'uso legittimo di armi. I pm avevano sollecitato una condanna a 2 anni e mezzo. Il tribunale ha inoltre disposto, oltre all'interdizione dai pubblici uffici della durata di 5 anni, 15 mila euro di provvisionale per ciascun figlio parte civile e 5 mila euro per ogni fratello. Le motivazioni saranno disponibili entro 90 giorni.
"Si tratta di un obiettivo minimo che abbiamo raggiunto, siamo soddisfatti per la provvisionale", ha affermato, parlando con l'AGI, l'avvocato Michele Vincelli, legale di parte civile. Il militare all'epoca dei fatti era in servizio al Nucleo Radiomobile della Capitale ed era intervenuto presso la sede di una società dove era stata segnalato un'effrazione. Secondo l'accusa i carabinieri avrebbero intimato al ladro di fermarsi, ma quest'ultimo avrebbe reagito colpendo il collega dell'imputato con un cacciavite per poi tentare la fuga. Il carabiniere ha esploso allora due colpi di pistola, uno dei quali ha ucciso il 56enne.
"La mia totale vicinanza e solidarietà al Carabiniere, condannato per aver fatto il suo dovere e aver difeso un collega - il commento di Matteo Salvini su X -. A temere una condanna devono essere i criminali, non forze dell'ordine e cittadini perbene".