Una delle sorelle di Catherine, la "mamma nel bosco" si prepara a venire in Italia. Psicologa e docente universitaria, la donna dovrebbe arrivare entro qualche giorno in Abruzzo per sostenere Catherine e Nathan, chiamati a presentarsi una volta a settimana dal perito nominato dal Tribunale per la valutazione della loro capacità genitoriale. D'altronde la famiglia deve ancora fare i conti con l'allontanamento dei tre figli dal casolare in campagna deciso, contestualmente alla sospensione della potestà genitoriale per la coppia anglo-australiana, dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila.
La donna - stando a quanto riportato dall'Ansa - ha intenzione di far sentire la propria voce a supporto di Catherine circa l'educazione dei tre figli e di raccontare la loro condizione prima del provvedimento di allontanamento del Tribunale. Non si esclude che possa emergere una richiesta al Tribunale per i minorenni di poter far rientrare i bambini, per un periodo, in Australia dai nonni. Intanto, sarebbe stata depositata una prima relazione, dopo il primo incontro della coppia con la consulente tecnica nominata dal Tribunale per una perizia psico-diagnostica, Simona Ceccoli. Incontro al quale, il 30 gennaio scorso, era presente anche il perito di parte, Tonino Cantelmi.
Famiglia nel bosco, "ostile e non imparziale": clamoroso, denunciata l'assistente sociale
Nathan e Catherine Trevallion, la coppia che viveva nei boschi di Palmoli, in Abruzzo, e da cui sono stati allontan...Anche la comunità di Palmoli, in provincia di Chieti, dove la famiglia viveva, è dalla parte di Catherine e Nathan. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuta una fiaccolata promossa dai volontari del presidio spontaneo. A sfilare, partendo dal Castello marchesale, c'erano le famiglie neo-rurali che vivono nel Basso Abruzzo e alcuni rappresentanti dell'associazione "I figli del Mediterraneo", con l'avvocato Gian Luca Gismondi e Saba De Vecchis. L'evento mirava a sostenere il ricongiungimento della famiglia.




