Dopo i precedenti provvedimenti delle autorità e il collocamento dei minori in una struttura protetta, i legali dei genitori della “famiglia nel bosco” hanno annunciato una nuova iniziativa giudiziaria: è stata infatti presentata la quarta istanza di ricongiungimento familiare. Gli avvocati della coppia hanno dichiarato di voler “andare fino in fondo” per ottenere il ritorno immediato dei bambini con i genitori. Secondo la difesa, i provvedimenti adottati dal Tribunale per i Minorenni di Torino sarebbero stati “eccessivamente restrittivi” e non terrebbero conto dei progressi compiuti dalla famiglia nelle ultime settimane.
Nella nuova istanza depositata si Iegge che i bambini "stanno male" e richiedono una rivalutazione urgente della situazione, anche alla luce delle relazioni psicologiche più recenti. Le condizioni emotive dei minori rappresentano uno dei punti più delicati del procedimento, i bambini manifesterebbero segni evidenti di ansia e stress, i bambini si mordono le mani continuamente, succhiano i colletti dei maglioni e mostrano un’ansia sconosciuta. "I bambini urlano e mostrano grande stress". E ancora, nell'istanza si legge:: "Questa sottrazione si è rivelata più dannosa del motivo per cui i figli sono stati tolti ai genitori. Vedere quelle foto e ascoltare gli audio è una esperienza dolorosa".
Oltre a questo i bambinimostrano anche difficoltà nel sonno e momenti di agitazione elementi che, secondo la difesa, rafforzerebbero la necessità di un ricongiungimento tempestivo per evitare conseguenze psicologiche più profonde. Quella depositata nelle scorse ore è la quarta richiesta formale presentata ai giudici per ottenere il ricongiungimento. Le precedenti istanze non avevano prodotto l’esito sperato, con il tribunale che aveva ritenuto necessario mantenere una fase di osservazione e monitoraggio. Ora la decisione torna nelle mani del Tribunale per i Minorenni, che dovrà valutare se sussistano nuove condizioni tali da modificare i provvedimenti già adottati. I tempi non sono ancora certi, ma si parla di una pronuncia nelle prossime settimane.