"Oggi sarebbe ancora operabile". Il bimbo ricoverato in gravissime condizioni da due mesi al Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato "qualora ci fosse la disponibilità di un organo", oggi potrebbe essere operabile. Per domani, invece, "i medici faranno una nuova valutazione". A riferirlo ai cronisti è la mamma del piccolo. E se dal punto di vista sanitario si naviga a vista, da quello delle indagini si procede a passo spedito. La Procura di Napoli ha infatti ascoltato - come persona informata dei fatti - il cardiologo responsabile del follow-up post-trapianto. Il medico si è dimesso il 29 dicembre 2025, sei giorni dopo l'intervento di trapianto fallito a causa delle cattive condizioni dell'organo.
La famiglia non intende arrendersi. "Abbiamo provveduto a richiedere formalmente il rilascio in copia dell'intera documentazione clinica, qualora l'ospedale non lo faccia immediatamente attiveremo gli organi di procura anche e soprattutto per sollecitarlo", ha confermato Angelo Riccio, avvocato penalista che da oggi si affianca a Francesco Petruzzi per seguire i genitori del bimbo. Alla domanda se ci sia stato un atteggiamento omissivo da parte dell'ospedale Riccio ha risposto: "Diciamo che la situazione è sempre stata molto complessa per quanto riguarda le informazioni, spesso in diversi casi noi e i familiari abbiamo ricevuto sempre le informazioni in un secondo momento rispetto a soggetti terzi".
Secondo quanto ricostruito da Petruzzi - che non ha ancora accesso al fascicolo di indagine della procura di Napoli - il 23 dicembre scorso, quando è arrivata la notizia della disponibilità, in Trentino Alto Adige, di un organo compatibile "una dottoressa dell'equipe (del Monaldi) va lì e va a espiantare l'organo. Parrebbe che chi è andato lì, è andato con una strumentazione manchevole, ora se sia andata senza il box o senza ad esempio il ghiaccio o senza altri strumenti io questo non lo so, in quanto non vi è la disponibilità degli atti penali e quindi è ragionevole presumere che sia stato Bolzano a fornire qualcosa. Questo qualcosa sarà il contenitore o altro... sarà la magistratura che sta indagando a chiarirlo".