Tante, troppe, le incongruenze sul delitto di Garlasco. A parlarne Federica Panicucci durante Mattino 5. Qui, nella puntata di venerdì 6 marzo, si discute anche delle ferite sulle palpebre di Chiara Poggi. "Lovati vede quante cose che non tornano ancora?", domanda la conduttrice tirando in ballo Massimo Lovati. L'ex avvocato di Andrea Sempio fa così riferimento a "un dato tecnico che è quello delle ferite sulle palpebre che è stato sottovalutato ma che è molto sintomatico perché contiene un messaggio: ‘Tu non dovresti guardare, ecco perché io ti ferisco sulle palpebre’. Questo è stato sottovalutato nel modo più completo. Le armi, ripeto, non ci sono e non ci saranno mai perché l’assassino le ha portate nel proprio kit, perché loro hanno il kit, e se le è riportate via col proprio kit. Altrimenti sarebbero state ritrovate".
Il dibattito è poi proseguito sulle modalità con cui vengono diffuse alcune informazioni legate alle indagini. "Però devono togliere tutti gli omissis, perché se mettono gli omissis non serve niente", ribatte Lovati. Parole a cui risponde Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi: "Li toglieranno al momento giusto".
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Si torna a parlare di Garlasco, luogo ormai contrassegnato a vita da ciò che successe quel maledetto 13 agosto 20...Lovati ha però mostrato un certo scetticismo: "Ah, boh. Per adesso ci sono". De Rensis ha quindi precisato: "Quando l’indagine è chiusa gli omissis non ci sono". A quel punto Lovati ha rilanciato con una domanda polemica: "E allora cosa li pubblicano a fare?". Quando De Rensis ribatte: "Queste sono scelte investigative, Massimo, non è che possiamo anche condizionare le procure". "Critico le scelte investigative. Perché non è la prima volta che pubblicano delle cose che non c’entrano niente. Come l’impronta 33 nel giorno dell’interrogatorio. Ve lo ricordate o no? Io me lo ricordo", conclude Lovati.




