Si finge il papà di un bambino di 8 anni e tenta di rapirlo negli spogliatoi dell'oratorio San Giovanni Bosco, nella Bergamasca. Per questo un pakistano di 30 anni, regolare e incensurato, è stato fermato dai carabinieri. Decisivo l'intervento degli allenatori, che hanno evitato il peggio. Lo stesso bambino, di origine marocchina, aveva segnalato di non conoscere l'uomo. Il fatto risale a mercoledì 25 marzo.
Davanti alle resistenze dell'allenatore, l'uomo avrebbe provato ad allontanarsi e scappare ma subito sarebbe stato fermato dai presenti, allenatori e dirigenti. Dopo essere stato allontanato dagli spogliatoi, inoltre, l'uomo ci avrebbe riprovato: attraverso un altro ingresso, avrebbe cercato di raggiungere di nuovo il bambino per portarlo via. Di nuovo, però, sarebbe stato bloccato dagli allenatori, che hanno trattenuto l’uomo e allertato i carabinieri. All'arrivo dei militari, l'uomo si è scusato ma senza fornire alcun tipo di spiegazione al suo gesto. E alla fine è scattato l'arresto.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, il fatto che l'uomo avesse sentito il nome del bambino proprio durante gli allenamenti e avesse cercato di avvicinarlo chiamandolo direttamente. Ora l'accusa nei suoi confronti è di tentato sequestro di persona aggravato in considerazione dell’età del bambino. Dopo il trasferimento in carcere, il giudice ha convalidato il suo arresto e disposto la custodia cautelare. I carabinieri, intanto, hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti in oratorio.
"Non lo avevamo mai visto prima", ha spiegato don Michele Bucherato. Che poi ha aggiunto: "Nei giorni successivi ne abbiamo parlato sia con la famiglia del bambino che con gli altri genitori. In realtà sono tutti abbastanza sereni, nessuno è rimasto traumatizzato e la famiglia stessa ringrazia dell'attenzione nel controllo da parte degli allenatori della società e del fatto che non sia successo nulla. Il bambino stesso è sereno, poi credo che la famiglia abbia sporto denuncia".