Domani, mercoledì 15 aprile alle 15, Luca Spada, 27 anni di Meldola (Forlì-Cesena), noto come “Spadino”, si presenterà davanti alla Gip per l’interrogatorio di garanzia. Autista soccorritore della Croce Rossa, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario per la morte di almeno sei anziani avvenuta durante trasporti in ambulanza nel 2025.Le indagini ruotano soprattutto intorno alla morte dell’85enne Deanna Mambelli (25 novembre 2025). L’autopsia ha rilevato segni di embolia gassosa, provocata da iniezione d’aria in endovena. Siringhe e bisturi, strumenti che Spada non avrebbe dovuto avere, sono stati trovati nelle sue tasche o sull’ambulanza dopo decessi di pazienti non terminali.Le intercettazioni lo inchiodano: frasi choc come "seccare i vecchi", "secchiamo qualcuno e siamo perfetti" o "bisogna che facciamo la lunga assieme".
La fidanzata gli chiedeva "stai facendo secco un altro vecchio?", giustificandosi poi in tv come "modo sciocco di parlare". In un’altra conversazione Spada avrebbe detto che "gli piaceva" e voleva continuare.La Procura indaga su possibili moventi: 200 euro a vittima dalle onoranze funebri (1.200 euro totali) o un senso di onnipotenza.
Spada aveva notato di essere pedinato, aveva cercato di rimuovere microspie dall’ambulanza e, ricoverato, avrebbe tentato il suicidio iniettandosi aria.Il giorno della morte di Mambelli, i carabinieri lo pedinavano con telecamera nascosta (poi guasta per un fusibile) e auto civetta, ma non intervennero. Al momento Spada è l’unico indagato, ma le indagini proseguono per verificare se ci sono altri casi o complici.