Chiara Poggi non avrebbe mai digerito il fatto che suo fratello Marco e i suoi amici entrassero in camera sua per utilizzare il computer. Pare inoltre che la ragazza, trovata morta a 26 anni nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto 2007, non conoscesse nessuno della comitiva di Marco. A dirlo un'amica storica di Chiara, sentita dai carabinieri a giugno dell'anno scorso. Quando le chiesero se la giovane conoscesse qualcuno degli amici del fratello, lei rispose: "Di persona no, sapevo di qualcuno che frequentasse la casa per giocare ai videogame con Marco, me ne parlava Chiara. E quando ne parlava, si lamentava soprattutto che questi amici andassero anche in camera sua a giocare con il pc". Qualcuno quindi potrebbe aver visto i suoi video intimi. "Una cosa plausibile" che ne avesse, secondo la testimone.
Parlando della relazione con Stasi, invece, l'amica nonché ex vicina di casa di Chiara aveva raccontato: "Era molto innamorata e tra loro non c’erano particolari problemi. Per quanto riguarda la sfera intima, qualcosina mi raccontava, come ad esempio che a fine serata capitasse di aver rapporti sessuali con Alberto in macchina, avendo loro casa occupata dai genitori". E ancora: in quell’estate era "molto contenta" perché "sarebbe rimasta da sola a casa con Alberto facendo di fatto una prova di convivenza".
A dire la loro anche le ex amiche d’università. "Mai esposto problematica relativa al loro rapporto", avrebbe detto una di loro. Un'altra invece, compagna di una vacanza in Spagna, avrebbe definito Chiara "una persona tranquillissima, la classica brava ragazza".