Veltroni glielo aveva "suggerito" un istante dopo la sua elezione: deve dimettersi. Ma Riccardo Villari è stato eletto regolarmente presidente della commissione di vigilanza Rai, e a lasciare il posto non ci pensa proprio. Almeno finché destra e sinistra non avrano trovato un accordo alternativo. Che Walter si metta il cuore in pace. È questo quanto ha ribadito il senatore del Pd a Veltroni che lo ha incontrato nella sede del Partito democratico insieme a Dario Franceschini e Luigi Zanda. «L'ho detto fin dall'inizio -spiega Villari- io ho un dovere istituzionale da assolvere e andrò avanti, per garantire il funzionamento della commissione, fino a quando non sarà trovata una soluzione condivisa alternativa. La mia disponibilità è piena e totale e l'ho ripetuto a Veltroni a cui ho spiegato che darò le dimissioni subito, non appena sarà trovato un nuovo nome e che fino ad allora garantirò il funzionamento della commissione». A chi gli chiedeva se questa sua lettura della situazione sia stata condivisa dal segretario del Partito democratico, Villari ha risposto: «C'è stata qualche divergenza, ma abbiamo parlato con grande chiarezza. Quello delle mie dimissioni è stato il punto sul quale si è ragionato e io ho spiegato la mia posizione, la stessa che ho tenuto fin dall'inizio». Quindi, Veltroni ha accettato il fatto che non si dimetterà e non lo allontanerà dal partito? Chiedono i cronisti a Villari che si limita a rispondere: «Espulsione dal Pd? Il Pd è casa mia e non me ne vado da casa mia».




