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Ricina, chi è stato convocato in questura: svolta nelle indagini?

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giovedì 29 ottobre 2026
Ricina, chi è stato convocato in questura: svolta nelle indagini?

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È stato convocato in questura Giovanni Alfonso, consulente informatico di Gianni e Alice Di Vita, rispettivamente papà e marito e sorella e figlia della 15enne Sara Di Vita e della 50enne Antonella Di Ielsi, morte a Pietracatella lo scorso Natale a causa di un presunto avvelenamento da ricina. L'uomo è arrivato intorno alle 10 in questura a Campobasso, ma al momento si ignorano i motivi della convocazione. In ogni caso, pare sia in corso un accertamento tecnico relativo ai dispositivi sequestrati il 29 settembre nell'ufficio dell'ex sindaco di Pietracatella. Accertamenti che necessiteranno di tempo e che richiedono la presenza del consulente tecnico di parte. 

Al momento, comunque, ci sarebbero dei dubbi sull’ora della presunta intossicazione e su quella in cui le vittime hanno iniziato a manifestare i primi sintomi. A dirlo l’avvocato di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla, a Dentro la Notizia su Canale 5. “Non ci sono pubblicazioni di studi in relazione agli effetti della ricina, non c’è alcuna bibliografia che può essere rilevante per garantirci una certezza rispetto alle manifestazioni patologiche e agli esiti dell’avvelenamento”, ha spiegato. Gli studi attuali, ha proseguito il legale, “ci dicono che la patologia si manifesta entro dieci giorni” dall’avvenuta assunzione della sostanza. Tempistiche che non sarebbero compatibili “con gli effetti registrati su Antonella dopo 36 ore, alle 9 del mattino del 25, e su Sara, a mezzogiorno del 25, ovvero dopo oltre 40 ore”.

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