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Prescrivevano farmaci inutili per soldi: sei in manette

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La cricca dei medici scoperta dai Nas di Firenze presieduta da un docente universitario

Roberto Amaglio
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Si trattava di una vera e propria cricca dei medici quella smascherata dai Nas di Firenze; un'associazione a delinquere in grado di far circolare oltre 2 milioni di euro tra accordi di corruzione tra gli studi medici e le grandi industrie farmaceutiche multinazionali, retta tra l'altro da un "noto professore universitario" di Firenze. Questo lo scenario che sembra essersi delineato nel corso delle indagini svolte dai Nas e che ha portato all'emissione di ventuno ordinanze di misura cautelare firmate dal gip di Firenze e in corso di esecuzione in varie regioni d'Italia: oltre alla Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto ed Umbria. In tutto sono state 37 le perquisizioni, con sei persone finite addirittura agli arresti domiciliari. In tutto, le persone coinvolte, a vario titolo, sono 30. Il caso - I Nas spiegano che i medici avrebbero percepito "illeciti compensi stimati nell'ordine di circa 2 milioni di euro, gran parte dei quali fatti transitare sui bilanci di società di copertura, in cambio di prescrizioni e somministrazioni arbitrarie a centinaia di pazienti in cura per diffuse patologie croniche di specialità medicinali prodotte dalle aziende corruttrici, che realizzavano maggiori profitti derivanti dal conseguente incremento della diffusione dei farmaci". Tale organizzazione criminale che "spacciava" farmaci senza alcun motivo clinico sarebbe a capo, sempre secondo gli inquirenti, di un noto professore universitario fiorentino, il quale riveste varie cariche anche in ambito ospedaliero, accademico, scientifico ed associativo di categoria".

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