"Giorgia Meloni ieri al Consiglio Europeo ha condannato l’Italia all’irrilevanza rispetto al nuovo governo europeo". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, a Napoli per un convegno organizzato nell'ambito del Pride Park al quale partecipano anche la segretaria del Partito democratico Elly Schlein e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. "In campo interno, rispetto all’inchiesta di Fanpage, Meloni condanna l’inchiesta, anziché ripulire le sezioni giovanili del partito da queste odiosi comportamenti di nostalgie nazifasciste", ha aggiunto il leader pentastellato.
"Noi non lavoriamo sulle e-mail ma sui documenti ufficiali e le posizioni che prende il governo degli Stati Uniti. La nostra posizione è chiara: assoluta collaborazione con gli alleati però sempre nella cornice del diritto internazionale". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, al suo arrivo al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, Cipro, rispondendo a una richiesta di commento sulla notizia secondo cui in una nota interna del Pentagono viene ventilata la possibilità di sospendere la Spagna dalla Nato a causa delle divergenze sulla questione iraniana. La notizia è stata riportata da Reuters e rilanciata sui principali media iberici. Sanchez ha affermato che la Spagna è "un partner leale della Nato" che "compie con i suoi obblighi", e ha ricordato che ci sono "militari spagnoli dispiegati nell'Europa orientale per difendere l'integrità territoriale dalla minaccia russa" e, "naturalmente, stiamo anche sostenendo l'Ucraina utilizzando strumenti della Nato per finanziare l'acquisto di armi e le capacità militari di Kiev", ha detto, "pertanto, assoluta tranquillità".
"Che i conti non siano in ordine, non mi pare corretto dirlo. I conti sono molto in ordine. Noi, quando ci siamo insediati, avevamo un deficit all'8,1%, oggi ce l'abbiamo al 3,1%. La previsione del governo era 3,3&, abbiamo fatto meglio delle nostre stesse previsioni. Avrei voluto scendere sotto il 3? Certo, avrei voluto fare ancora meglio, ma nessuno può dire che l'Italia oggi non ha i conti in ordine, può dire che li aveva molto in disordine ieri". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al suo arrivo al Consiglio europeo informale ad Agia Napa, Cipro. "E purtroppo quel disordine ancora pesa. Perché io finirò di pagare i debiti del Superbonus quando arriveranno le elezioni politiche e quindi qualcuno ha lasciato dei debiti che il governo successivo, per 5 anni, doveva ripagare e questo anche pesa", sottolinea.
Altro giro, altra sceneggiata della sinistra in Aula. È infatti ripresa poco dopo le 11.30 la seduta fiume della Camera sul decreto Sicurezza. Dai banchi delle opposizioni è partito il coro "Bella ciao". Riccardo Ricciardi, il primo degli iscritti a parlare, ha esordito con un "buon 25 Aprile".
La capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga è poi intervenuta indossando il fazzoletto dell’Anpi al collo prima del voto finale. "Dobbiamo difendere la nostra Costituzione e la nostra democrazia anche da una parte della destra che oggi governa ma ancora non riesce a fare i conti con la storia e dirsi chiaramente antifascista perché il 25 aprile è divisivo solo per chi ha nostalgie che noi non accetteremo mai", ha affermato. "Ma oggi ancora una volta sentiamo il bisogno di dire grazie a chi 81 anni fa decise di scegliere, migliaia di donne e uomini che non ebbero paura di scegliere da che parte stare. Ricordare la Resistenza significa capire che la democrazia si conquista ogni giorno. Viva la Resistenza, l’Italia libera, la Repubblica e il 25 aprile".Dai banchi di Fratelli d’Italia ha risposto il deputato Gianfranco Rotondi. "Se al posto di Togliatti ci fossero stati i 'mozzaorecchi' della sinistra di oggi, difficilmente questo Paese avrebbe avuto 80 anni di libertà, pace e civiltà", ha detto.
. "Il 25 aprile fu istituito da Alcide De Gasperi per unire gli italiani, non per dividerli", ha aggiunto, denunciando quella che ha definito "una tentazione ricorrente di trasformare questa festa in un’occasione per denigrare la controparte politica". "Mi percorreva un brivido sentire 'Bella ciao', che ho ascoltato cantare dagli amici di mio padre socialista e antifascista, da chi la cantava per la libertà e per l’amore. Oggi invece viene usata per dividere", ha affermato. Insomma l'ennesima sceneggiata mentre il governo tenta di blindare un decreto che cercherà di rendere il Paese più sicuro.
In Trentino la bici non è solo sport. È un sistema. Un intreccio di territorio, infrastrutture ed eventi che ha trasformato il cicloturismo in uno degli asset più forti della regione. Oltre 400 km di ciclabili, percorsi che attraversano laghi, vigneti e vallate, esperienze come l’Alpine Gravel che portano la sfida in alta quota, e un calendario internazionale che parla chiaro: Giro d’Italia, Tour of the Alps, Mondiali MTB. E poi l’orizzonte: 2031, Super Mondiali di ciclismo. Diecimila atleti, venti discipline, più di duecento titoli in palio. Ne parliamo in questo talk con due prospettive diverse ma complementari: Matteo Rossi, Sport Team Manager di Trentino Marketing e Maurizio Fondriest, ex campione del mondo su strada. Una chiacchierata diretta per capire perché oggi il Trentino è diventato uno dei riferimenti europei per chi vive la bici, in tutte le sue forme.