Maxi operazione della Gdf di Barletta Andria Trani che ha denunciato 65 persone per condotte di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, bancarotta distrattiva e dolosa. Inoltre la denuncia è scattata anche per le ipotesi di responsabilità amministrativa da reato per 32 società che hanno beneficiato della frode.
È una parte del bilancio dell''Operazione Tesori d'Oriente' che ha portato anche al sequestro di 32 imprese che, sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in sede investigativa, si è ritenuto che rientrassero nel novero delle società "cartiera" (ossia strutture il cui unico scopo è assicurare un indebito vantaggio d'imposta ad altre imprese attraverso l'emissione di fatture per operazioni inesistenti); dei compendi aziendali milionari di due società Tranesi operanti quali empori e negozi non specializzati di prodotti non alimentari; di beni e altre utilità nella disponibilità di 47 aziende e dei relativi rappresentanti legali per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, somma coincidente con l'improprio beneficio fiscale maturato per effetto della frode fiscale articolata. Da ultimo, previo nulla osta dell'Autorità Giudiziaria, è stata avanzata all'Agenzia delle Entrate la richiesta di adozione di un provvedimento di cessazione di 2 partite IVA rientranti tra le società "cartiera" ancora attive, al fine di impedire che le stesse possano continuare a emettere documenti fiscali per operazioni inesistenti.



