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La cucina contro la sindrome delle 17

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Il ritorno dell'ora solare ha sprofondato l'Italia nel buio. Molti ne soffrono ma gli esperti del Mauri Lab hanno il rimedio

carlotta mariani
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Il cambio dell'ora segna l'inizio della brutta stagione, del buio e del freddo. Le giornate si accorciano e, spesso, questo provoca malinconia. Si chiama “Sindrome delle 17”. Tristezza, apatia, stanchezza, cattivo umore sono i suoi sintomi. Per sentirci meglio, ci sfoghiamo sul cibo mettendo però a rischio sia la linea che la salute. Ci pensano gli esperti del Mauri Lab, l'osservatorio internazionale che studia le tendenze delle persone ai fornelli, a rimetterci in riga pubblicando consigli sul sito www.wellnesscucina.com. La ricetta del benessere anche in inverno è semplice. Basta una cena leggera, un sonno di almeno 8 ore per la prima settimana e un bagno caldo, a 37° C (come insegna l'idroterapia). Cucinare mette sicuramente di buon umore ma non bisogna affondare i propri dispiaceri nella cioccolata, per esempio. Per contrastare i toni grigi e tristi dell'inverno bastano i colori accesi della frutta e della verdura di stagione o quelli rasserenanti dei formaggi e del latte. Meglio evitare alcoolici, caffè o altre bevande eccitanti. Ottimi, per la salute e lo spirito, i cerali integrali, sia a colazione (come i muesli) sia a cena (tra zuppe e pane integrale). Attenzione alle luci che avete in cucina. Se sono troppo deboli, vi daranno avvilimento, se sono troppo forti vi trasmetteranno a un'atmosfera fredda e artificiale. In attesa dell'ora legale, coccoliamoci ai fornelli ma nel modo giusto.

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