Cerca
Logo
Cerca
+

Fini: "Non ci sarà nessun ribaltone"

default_image

Il leader di Fli: "Non sovvertiremo volontà popolare: politica è soprattutto onestà intellettuale". Il capo Udc attacca Berlusconi

Andrea Tempestini
  • a
  • a
  • a

"Il ribaltone è un sovvertimento della volontà popolare. Non credo ci saranno ribaltoni". Così il presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà, Gianfranco Fini, che ha risposto a una domanda di un consigliere municipale all'incontro con gli studenti del liceo classico Orazio di Roma. Una risposta sibillina, con la quale il numero uno dei futuristi non si capisce dove voglia andare a parare: la sfiducia che voetrà Fli insieme ai partiti di opposizione (Udc, Pd e Idv su tutti) assomiglia tanto, invece, al primo atto del ribaltone. ATTACCO AL GOVERNO - Il presidente della Camera ha poi aggiunto, sempre rispondendo al consigliere: "Ma cosa ne pensa lei di tante promesse non mantenute e di impegni disattesi da parte di chi aveva promesso che la legge sarebbe stata uguale per tutti e poi si è occupato solo degli affari suoi?". Ovvio il riferimento al Cavaliere. "Se qualcuno fosse più umile e pensasse di aver torto , invece di invocare sempre il complotto, se qualcuno dicesse che alcuni impegni non sono stati mantenuti, le cose sarebbero state migliori", ha spiegato Fini. "La politica è innanzitutto onestà intellettuale" LA COERENZA - Durante la lectio il presidente della Camera è stato interrotto dal consigliere, che gli ha chiesto: "Presidente, ma la coerenza?". Messo alle strette, Gianfranco non ha trovato per replicare non ha trovato nulla di meglio che affermare: "C'è un momento la mattina in cui mi guardo allo specchio e mi dico che c'è un limite oltre il quale non si può andare, pena la digintà". Rivoloto a chi lo contestava, ha poi aggiunto: "Per te evidentemente non c'è, ma è un problema tuo". CASINI CONTRO IL PREMIER - "Se siamo vecchi noi, ed è vero, lui è catacombale": con questa ennesima bordata Pierferdinando Casini risponde a Berlusconi il quale domenica annunciava che, nel momento in cui sarà costretto a lasciare la politica, non cederà il posto ai "maneggioni della vecchia politica". Il leader dell'Udc ha poi proseguito: "Noi siamo vecchi e non vogliamo una poltrona. Lui è più vecchio e vuole rimanere sopra la poltrona". "PAROLE SCONCERTANTI" - Non si è fatta attendere la replica firmata Pdl. "Le risposte date questa mattina da Fini sono sconcertanti, soprattutto se si pensa che a pronunciarle è l'attuale presidente della Camera", ha spiegato il coordinatore del partito, Sandro Bondi. "Vorrei vedere che cosa succederebbe in questo Paese se Fini pronunciasse una sola parola critica nei confronti dell'opposizione, come fa quotidianamente nella veste di presidente della Camera contro il Pdl, contro il governo e contro il presidente del Consilgio" ha poi aggiunto, per concludere: "Le regole della democrazia si sfibrano, nel silenzio e nell'opportunismo delle diverse convenienze politiche".

Dai blog