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Ruby, la strategia dei pm: adesso si indaga su Iris

Procura posticipa richiesta rito immediato per il Premier e punta il dito contro la Berardi. Il nodo del conflitto di attribuzione

domenico d'alessandro
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La richiesta di giudizio immediato nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accusato dalla Procura di Milano di concussione e prostituzione minorile, non sarà inoltrata al giudice per l'indagine preliminare. L'inchiesta, come noto, è quella sui presunti festini di Arcore in cui sarebbero coinvolte, secondo l'accusa, anche alcune ragazze all'epoca dei fatti minorenne. La notizia che la richiesta di giudizio non arriverà nella giornata di lunedì trapela da fonti giudiziarie che precisano, inoltre, di non aver avuto al momento contatti con la Procura di Napoli che ha avviato un'inchiesta parallela a quella lombarda su un presunto "reclutamento" di ragazze da inviare ad Arcore. SECONDA MINORENNE - Secondo quanto si apprende, inoltre, nel capo di imputazione che sarà notificato al Premier potrebbe essere citata una seconda minorenne. Dopo Karima-Ruby, infatti, rischia di essere indicata come parte offesa anche Iris Berardi, la giovane prostituta brasiliana-romagnola che, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 2009, si trovava ad Arcore senza aver compiuto 18 anni. L'esame dei cellulari della ragazza segnala come il suo telefonino avesse agganciato la cella di Arcore in quella notte, dunque poche ore prima l'attentato al Premier compiuto da Massimo Tartaglia. "Stiamo lavorando su questo episodio", si limitano a dire i pm. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE - Nello sviluppo delle indagini, per quanto riguarda un'eventuale ipotesi di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sulla competenza funzionale della Procura di Milano a indagare che potrebbe essere sollveato dal Parlamento su richiesta dei legali di Berlusconi, fonti giudiziari sottolineano come il conflitto non sospenderebbe il procedimento pensale. In parole povere, nel momento in cui le toghe richiederanno il rito immediato, anche se il Parlamento riconoscerà il conflitto di attibuzione l'iter giudiziario proseguirà. Anche in vicende analoghe il conflitto non aveva sospeso i procedimenti in corso: in particolare, un'inchiesta della procura di Napoli nei confronti di Clemente Mastella, non fu interrotta dopo il voto del Senato.

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