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Pass falsi per la sosta

Denunciati sedici vigili
di Dario Mazzocchisabato 25 luglio 2009
Pass falsi per la sosta

2' di lettura

Tagliandi taroccati per parcheggiare ovunque nella giungla cittadina di macchine, righe blu e gialle: a Milano l’idea è venuta a chi dovrebbe mettere le multe, ad alcuni vigili urbani che hanno messo in piedi un giro d’affari non da poco, considerato che vendevano i pass per posteggiare liberamente con prezzi che andavano dagli 80 ai 150 euro. Quei tagliandi sospetti - Sono 16 i “ghisa” denunciati dal Comando della polizia della Zona 2: il comandante Paolo Pizzero e la collaboratice Marina Melandri si erano insospettiti per la presenza di troppi di quei tagliandi “speciali” su auto parcheggiate sulle strisce gialle della loro zona. A quel punto è partita l’inchiesta ha incastrato i vigili. Sedici insospettabili che si erano creati, con il tempo, una clientela alla disperata ricerca di un posto dove sistemare l’automobile. I particolari pass che consentono di sostare sia sulle righe blu che quelle gialle, infatti, solitamente spettano ad alcune categoria ben precise, come gli infermieri e le autorità di pubblica sicurezza. Coinvolti anche 20 cittadini - L’indagine interna al Corpo dei vigili è stata condotta nell’arco di 36 ore, tra giovedì e venerdì, dal vice comandante della Polizia municipale Tullio Mastrangelo. Gli interrogatori sono proseguiti per tutta la notte e hanno permesso di incastrare 4 ufficiali e 12 agenti responsabili dell’illecito, oltre che 20 cittadini, in gran parte commercianti, che avevano acquistato i pass falsi. Tutti e 36 sono stati denunciati alla Procura milanese. Nella casa di uno degli indagati sono stati rinvenuti 98 pass in bianco e una plastificatrice. In totale, sono 128 i tagliandi di sosta irregolari sequestrati, di cui 30 già utilizzati dai venti cittadini: alcuni di loro ne possedevano due, giusto per non restarne sprovvisti. Il pubblico ministero Sangermano, incaricato delle indagini, sta cercando di accertare se si sia trattato di una fenomeno isolato o se abbia coinvolto altri cittadini e vigili.