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Metro fino alle 2? Il minimo sindacale per una città olimpica

Fra le cose migliori di queste due settimane di grande sport a Milano c'è stato il sistema dei trasporti: da confermare
di Enrico Paolimartedì 24 febbraio 2026
Metro fino alle 2? Il minimo sindacale per una città olimpica

2' di lettura

Le Olimpiadi invernali appena concluse, con il loro scintillio di medaglie e lo sfolgorio del braciere, ci hanno consegnato una città bella e accogliente, dove i turisti-tifosi hanno visto il meglio del capoluogo lombardo, sfiorando il peggio. Anzi il brutto, per essere precisi, visto che l’imponente spiegamento delle forze dell’ordine ha sterilizzato il nodo della sicurezza, mentre il concatenamento di eventi ha indotto i milanesi a “liberare” le strade, rendendo fluido il traffico.

Fra le cose migliori di queste due settimane olimpiche c’è stato sicuramente il sistema dei trasporti, che ha saputo essere all’altezza della situazione. Inglesi e tedeschi, ma anche canadesi e americani, hanno un rapporto stretto con il mezzo pubblico, soprattutto con la metro, considerandoli un elemento indispensabile della loro vita quotidiana. A Milano, i turisti-tifosi, non si sono sentiti dei pesci fuor d’acqua, ma cittadini milanesi in prestito. Certo, quelli arrivati con la loro auto non devono aver avuto la stessa percezione, fra parcheggi mancanti e strade chiuse per lavori, scoprendo cosa vuol dire essere l’aggredito della guerra alle macchine dichiarata dal Comune. Ma tutto non si può avere.

Al netto di quest’ultimo passaggio, sul quale torneremo spesso nel futuro prossimo venturo visti i piani del Comune, vale la pena sottolineare come l’avvio dei lavori per il prolungamento della linea uno della metro sino a Baggio e la manifesta volontà di Palazzo Marino di portare sino alle due notte il servizio della sotterranea siano segnali importanti. Peccato solo per la solita polemica della giunta Sala. I lavori per il prolungamento della linea rossa da Bisceglie a Baggio, prevedono un costo pari 362 milioni di euro, finanziato da Stato e Comune. Per l’allungamento dell’orario della metropolitana fino alle 2 di notte, invece, «faremo delle valutazioni. Non abbiamo ancora i numeri», spiega l’assessore comunale alla Mobilità, Arianna Censi. Tradotto significa che per trovare i 6-7 milioni di euro al mese necessari il Comune torna a chiedere i soldi al governo, un classico, diciamo.

«Non possiamo pensare che», i costi complessivi, «ricadano unicamente sulle spalle degli enti locali». Può darsi. Ma se il test olimpico ha funzionato perché non insistere su questa strada, togliendo magari i fondi da altre opere? La sonora bocciatura degli atleti olandesi alle pseudo piste ciclabili dovrebbe essere un bel monito per tutti...