Per i ciclisti della salita al Biulè quel crocifisso in legno posizionato sulla strada che porta allo storico villaggio degli operai di Cesano Maderno salendo dolcemente fino ai mille metri di altezza era una specie di benedizione e passaggio obbligato: i credenti si fermavano per una preghiera. Gli altri per prendere fiato e un po’ di ristoro alla fatica riconoscendo in quella piccola scultura un atto di fede e un tributo a una storia antica di anime pie e laboriose.
Nel pomeriggio di Pasqua il crocifisso è andato a fuoco. Non si sa chi sia stato: l’hanno trovato avvolto dalle fiamme e nulla hanno potuto i vigili del fuoco per salvarlo. Il video ha fatto il giro dei social grazie alla solerzia del consigliere comunale della lista Bosio Per Cesano Cristiano Crippa. E immediatamente è partito il dibattito tra chi è convinto che gli autori del gesto «meritino di essere arrestati e che sia buttata via la chiave» e chi parla di «orrendo sfregio».
Tra gli interventi anche quello della sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti (FdI), che ha parlato di «atto di vandalismo intollerabile, che profana un simbolo sacro e mina il rispetto per i valori cristiani». Altrettanto forte è stata la reazione della comunità che ha subito avviato una raccolta fondi per ricostruire il crocifisso amatissimo «più alto» e se possibile più forte di prima. Raffaele Di Staso, consigliere della lista Passione Civica per Cesano, ha aperto il giorno di pasquetta una raccolta fondi online dal titolo “Ricostruiamo il crocifisso di via Salita Biulè». E in poche ora ha raccolto centinaia di euro. «Che sia stato un gesto vandalico o un incidente», ha detto, «quello che conta è restituire un simbolo alla nostra comunità».




