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Toghe sporche e criminaltà, la Iavarone: "L'epoca della sfiducia"

Giulio Bucchi
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Ho la sensazione che quello che accade intorno a noi ci condanni a vivere in un mondo che sarà sempre più governato dalla sfiducia. Soprattutto quando si viene a sapere che proprio i rami più alti dello stato, quelli che dovrebbero essere maggiormente esposti alla luce delle istituzioni, nascondono frutti veleniferi. Quelle braccia forti, che dovrebbero sostenere le azioni più nobili della società, sono al contrario profondamente malate e infette. Mi riferisco alla bufera che si è scatenata in seno al CSM, massimo organo di garanzia costituzionale, istituito proprio per assicurare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura da altri poteri dello stato e che viceversa si scopre garantire solo interessi interni legati al controllo di nomine ed incarichi. Quando accadono episodi di tale gravità, che colpiscono il cuore del sistema giudiziario italiano, credo che lo sconforto e la sfiducia nel futuro sia il sentimento più scontato e inevitabile. La cronaca di queste ore non ci risparmia ulteriori esempi. Lo scorso 26 giugno a Napoli una maxi inchiesta anticamorra consente l'arresto di oltre 120 affiliati all'Alleanza di Secondigliano appartenenti ai clan Contini, Mallardo e Licciardi. Alla cattura scampa “miracolosamente” proprio Maria Licciardi, madrina-reggente dell'alleanza, datasi rocambolescamente alla fuga poche ore prima che il blitz scattasse. Oggi si viene a sapere che, complici di quella fuga, pare siano stati proprio dei poliziotti che, probabilmente a libro paga della camorra, “avrebbero fatto una soffiata alla Licciardi avvisandola dell'imminente arresto. Dei “servitori-traditori” dello stato che, oltraggiando la divisa che indossano e il giuramento prestato, consentono ad una pluripregiudicata di scappare. Due storie diverse ma per certi versi simili. Due casi di profonda commistione tra fiducia e sfiducia nei riguardi di istituzioni (polizia e magistratura) che dovrebbero tutelarci garantendoci sicurezza e giustizia. Quando episodi del genere si verificano la società scrive alcune delle sue pagine più oscure, che procurano ferite dolorose e che soprattutto cicatrizzano male perché privano i cittadini di speranza del futuro. Non meravigliamoci allora che la gente non abbia più fiducia nelle istituzioni, nei governi, nella politica, nel valore delle persone….nel valore di se stessi.  di Maria Luisa Iavarone

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