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Greta Thunberg, Massimo Cacciari durissimo: "Ideologia dell'incompetenza, manifestazione patetica"

Davide Locano
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Sempre, o quasi, fuori dal coro. Si parla di Massimo Cacciari, il filosofo vicino al Pd, il quale prende le distanze dal fenomeno-Greta Thunberg. Lo fa in un'intervista al Corriere della Sera in cui afferma, chiaro e tondo: "Se continuiamo ad affrontare i problemi alla Greta siamo fritti. Siamo all'ideologia dell'incompetenza", graffia senza indugiare. Cacciari si riferisce allo sciopero del clima proclamato per oggi, venerdì 27 settembre, e dice la sua sulla partecipazione di migliaia di studenti italiani, con l'ok del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, il quale ha parlato di "assenza giustificata" a causa dell'evento. Leggi anche: "Giornale partigiano": Cacciari demolisce Il Fatto nel giorno del compleanno "Mica il ministro può giustificare i ragazzi. O è diventato un suo potere - riprende Cacciari -? (...) Quella di oggi sarà una manifestazione autorizzata. Come il Giorno della memoria. Solo che è di un'assurdità pazzesca". Secondo il filosofo, ad essere errata, è l'impostazione alla base della manifestazione e del movimento guidato da Greta Thunberg: "Questi argomenti non si affrontano in termini ideologico-sentimental-patetico", ma "in termini scientifici". Insomma, Cacciari sostiene che le ore perse a sfilare in strada per manifestare non si capisce bene contro chi o per che cosa potrebbero essere spese per coinvolgere gli studenti in differenti attività: "Per fare seminari autogestiti ai quali far partecipare lo scienziato che racconta come va il clima". E ancora: "Non è dicendo mi avete rubato i sogni che si affrontano i problemi", conclude con l'ultimo affondo contro la Thunberg.

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