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Rita Dalla Chiesa, lo sfogo: "Coronavirus? Voglio Guido Bertolaso", un duro attacco a Conte e Toti

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"Vorrei una persona sola a prendere le decisioni. Troppe regole, tanta incertezza". Rita Dalla Chiesa è molto critica sulla gestione della seconda ondata di coronavirus da parte del governo. A partire dall'ipotesi, avanzata da Giovanni Toti, di chiudere in casa i più anziani: "Ma stiamo scherzando? In questo momento bisogna stare molto attenti alle parole perché gli over 70 non si sono sentiti offesi ma sono rimasti senza parole. Io non mi sento offesa e non mi sento inutile. La maggior parte degli over 70 oggi sono utilissimi alla società o alla famiglia. E, invece, sapesse quanti 30-40 sono totalmente inutili", ha dichiarato la conduttrice in un'intervista al Giornale.it. Sulla chiusura dei locali della movida, invece, Dalla Chiesa ha espresso un parere favorevole, aggiungendo però che servirebbe anche altro: "Bisognerebbe dare la possibilità alla gente di viaggiare in totale sicurezza quando prendono i mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro". E ancora: "In questa seconda fare, stiamo vivendo in totale incertezza, come se fossimo nelle sabbie mobili".

 

 

 

Secondo la conduttrice, bisognerebbe smetterla di fare continui tira e molla e prendere delle decisioni precise. Lei, per esempio, se avesse potuto scegliere, si sarebbe affidata a una persona in particolare, Guido Bertolaso: "Io avrei voluto un Bertolaso in questa emergenza. Non accetto il fatto che sia stato attaccato per l’ospedale di Milano. Adesso serve e nessuno gli ha chiesto scusa per tutto quel che gli ha detto", ha concluso Rita Dalla Chiesa.

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