Ricostruzioni

Open Arms, Franco Bechis contro Luciana Lamorgese: "Fu lei a sequestrare i migranti, pena 5 volte superiore a Salvini"

Franco Bechis tira fuori le carte. Se Matteo Salvini finisce a processo con l'accusa di sequestro di persona, lo stesso deve avvenire per il suo successore, Luciana Lamorgese. Il leader della Lega è stato rinviato a processo per aver tenuto 19 giorni in mare i 163 migranti della Open Arms. 19 giorni, appunto, "e non più di tre mesi come la Lamorgese". È l'appunto che fa il direttore del Tempo citando come prova "una lettera inviata dall'Unità Dublino del ministero dell'Interno il 15 novembre 2019". Quest'ultima - si legge - è arrivata "a quasi tre mesi dallo sbarco definitivo di tutti gli occupanti della Open Arms, all'avvocatessa Loredana Leo, che aveva fatto un accesso agli atti come rappresentante dell'Associazione per gli studi giuridici sull'Immigrazione". 

 

 

L'avvocatessa chiede che fine avessero fatto quei 163. Presto spiegato: "In questa nuova missiva - prosegue Bechis - spiega che solo 15 di loro sono stati trattenuti nell'hotspot di Lampedusa per soli 6 giorni senza libertà di movimento. Due sono restati “sequestrati” nell'hotspot  prima di Lampedusa e poi di Pozzallo per 37 giorni, altri 34 prigionieri negli stessi luoghi per 55 giorni. Davvero liberi solo 27, per un semplice fatto: durante il trasferimento da Lampedusa a Pozzallo via porto Empedocle sono riusciti a darsela a gambe facendo perdere le loro tracce e rendendosi così “irreperibili". Altri 5 partiranno per il Portogallo dopo un sequestro durato 91 giorni. E 31 avranno destinazione Germania il successivo 30 novembre dopo 101 giorni di sequestro.

 

 

Finita qui? Neanche per sogno perché una settantina di loro vengono trasferiti presso il Cara S. Anna di Crotone, "dove - è l'accusa del direttore del quotidiano romano - non avranno alcuna libertà di movimento e quindi sulla carta resteranno sequestrati fino a quando non si sarebbe trovata una destinazione possibile o non fosse avviata la procedura di rimpatrio". Il motivo è abbastanza scontato: solo uno solo dei 163 della Open Arms aveva le caratteristiche per essere accolto come profugo ed era entrato "in procedura nazionale".

 

 

A questo punto per Bechis c'è una sola conclusione: "I migranti della Open Arms furono sequestrati dal successivo governo e dall'attuale ministro dell'Interno Lamorgese senza alcuna base legale per un tempo che per la maggiore parte di loro è stato addirittura cinque volte superiore a quello contestato a Salvini". E se il leader del Carroccio rischia 15 anni - e sempre se la legge è davvero uguale per tutti - "a processo dunque dovrebbe finire pure la Lamorgese, rischiando una pena cinque volte superiore a quella del suo predecessore".