A volte ritornano

Otto e Mezzo, Serena Dandini sfregia Meloni: "L'unica buona notizia"

Otto e Mezzo si riempi di pensatori cari alla sinistra. Nella puntata di martedì 8 novembre in onda su La7, Lilli Gruber ospita tra gli altri Serena Dandini. Inutile dire che già dall'esordio si capisce la tendenza politica: "Meloni premier? La buona notizia è che è donna e per il momento le buone notizie finiscono qui. Da oggi in poi le bambine italiane potranno pensare di diventare premier. Però basta, basta con le notizie buone".

 

 

Sì perché la conduttrice contesta la linea tenuta dal governo. In particolare la scelta del ministro Matteo Piantedosi di non far sbarcare per giorni due ong battenti bandiere straniere. Al momento - spiega in riferimento alla decisione di far scendere dall'imbarcazione anche il cosiddetto "carico residuale" - "c'è in atto un passo indietro. Hanno capito che era una cosa aberrante, inutilmente feroce. La selezione in base al fisico, ai corpi è una cosa che ci riporta a un passato che non vorremmo ricordare. Sono atti di forza inutili, li ha già fatti l'altro governo dieci anni fa, sono incostituzionali e non hanno portato a nulla. Fare i forti con i deboli è da vigliacchi".

 

 

E ancora, insistendo sulle sue posizioni: "Perché il nuovo governo che è idealmente amico della Polonia o dell'Ungheria non apre un tavolo con loro? Facciamo i forti con i forti, quello è un gesto che mi aspetterei. Immagino che abbiano i numeri di telefono di Orban... Neanche alla Meloni risponde? Non credo, lei prende gli applausi di Orban. Allora non si amano più, questa è la notizia". Peccato però che le ong Humanity 1 e Geo Barents battessero entrambe bandiera tedesca e non polacca.