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Meloni, Gianfranco Pasquino: "Il suo merito all'estero"

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Il 22 ottobre il governo Meloni spegne la sua prima candelina. Il bilancio? Positivo, ma non troppo per Gianfranco Pasquino. Per il professore emerito di Scienza politica nonostante rimangano sul tavolo alcuni nodi ancora da sciogliere, tutto sommato il premier Giorgia Meloni ha stupito. "Meloni preferisce andare in giro per il mondo, avere incontri sorridenti con i vari leader - esordisce in collegamento con Omnibus su La7 - Le aspettative di chi sta fuori da l'Italia rispetto alla leader di un partito di destra con un'eredità abbastanza pesante erano molto basse. Quindi quando si trovano davanti una giovane donna brillante, spiritosa e che parla la loro lingua la loro valutazione cresce immediatamente e questo favorisce anche gli scambi".

Qualità che la leader di Fratelli d'Italia si è guadagnata col tempo. "Tutto questo - prosegue Pasquino - è anche merito di Meloni, non c'è dubbio. È merito anche delle sue capacità linguistiche. Oltretutto io sono un seguace dei sondaggi di Alessandra Ghisleri e vedo che qui il problema sono le promesse che sono state fatte finora".

 

 

A suo dire i problemi non mancano e riguardano principalmente l'esecutivo: "Cosa stava nel programma? Alcune cose che stavano nel programma non sono state attuate. Possiamo trovare varie giustificazioni, ma per l'emergenza migranti, che è un problema strutturale, non è stato fatto nulla". E alla richiesta del conduttore di dare un voto al governo, Pasquino non si tira indietro: "Ho letto un autorevole editorialista del Corriere che le ha dato 6 e mezzo. Io le darei 6-". 

 


Qui l'intervento di Gianfranco Pasquino sul governo Meloni a Omnibus

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