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Marco Damilano usa la Vergine Maria contro Meloni: "Come quella che fuggì da Betlemme..."

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Un baluardo dell'opposizione, Marco Damilano, che con il suo Il cavallo e la torre, sera dopo sera, da Rai 3 continua a cannoneggiare contro il governo, qualsiasi cosa faccia l'esecutivo. E ovviamente non ha fatto eccezione la puntata del format in onda giovedì 21 dicembre.

Nella sua copertina, ecco che il rossissimo Damilano parla di immigrazione. E, va da sé, accusa la maggioranza per le sue politiche. "I diritti devono essere di tutti altrimenti chiamateli privilegi, diceva Gino Strada - premette con citazione del fondatore di Emergency-. Il 2023 è l'anno dei 153.651 migranti arrivati in Italia, un numero da record nonostante i tentativi di sbarrare il mare, gli accordi con regimi sanguinari, la criminalizzazione delle Ong", aggiunge. La consueta retorica, quella degli accordi con i "regimi sanguinari", la retorica di chi quando simili accordi li siglava Marco Minniti non aveva nulla da eccepire. Ma tant'è.

 

"Non ha senso reclamare il presepe per le scuole usato per dividere e poi chiudere le frontiere a famiglie che scappano da guerre e persecuzioni come faceva e ha fatto quella che da Betlemme fuggiva in Egitto circa duemila anni fa", riprende con riferimento alla Vergine Maria. "Il 2023 è l'anno dei 2.500 morti in mare, tra loro anche quelli di Cutro, del 26 febbraio: morti nel silenzio. Un numero che è la vergogna dell'Europa, a cui dedichiamo questo presepe speciale", conclude Marco Damilano introducendo la clip che potete4 vedere qui in calce.

 

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