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Dario Fabbri, il retroscena: "Maduro venduto. Perché non è finita"

domenica 4 gennaio 2026
Dario Fabbri, il retroscena: "Maduro venduto. Perché non è finita"

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A Quarta Repubblica si fa il punto sulla cattura di Maduro. Uno degli interrogativi più ricorrenti in queste ore riguarda il futuro del Venezuela. Che cosa accadrà dopo la rimozione del dittatore dal regime di Caracas. Trump ha fatto sapere che gli Usa gestiranno il Paese finchè sarà necessario. E a dare una spiegazione ai possibili scenari è stato Dario Fabbri, analita, che intervenendo nel corso della trasmissione ha affermato: "Beh, la cosa non è finita. Al momento, mettiamoci d'accordo, o sono d'accordo con Trump, io non lo escludo. Qualcuno ha venduto Maduro. Lo scorso ottobre gli Stati Uniti hanno in maniera molto goffa provato a prendersi Maduro e non ci sono riusciti. L'ha raccontato Newsweek per filo e per segno. Cioè avevano deciso di corrompere il pilota personale di Maduro, un signore che si chiama Villegas, che si è scambiato il numero di telefono con un agente degli Stati Uniti e poi non ha rispettato i patti. In questo momento molto goffo, ridicolo, come capita spesso a tutte le potenze".

E ancora: "Adesso qualcuno probabilmente lo ha consegnato. Quindi o il regime, o ciò che residua del regime madurista, vuole governare il paese a nome degli Stati Uniti, e quindi si è venduto in questo modo, e non è da escludere. Oppure nulla è finito, cioè inizia adesso. Ricorda molto quello che è capitato nel Mission Accomplished di Bush figlio ai tempi dell'Iraq, totalmente diverso ovviamente, ricorda molto l'evoluzione di questo. Chiudo. Trump oggi ha parlato di nation building, letteralmente. C'è da ricostruire il paese in Venezuela, ha detto, i venezuelani saranno liberi. Non usa mai l'aggettivo democratico o il sostantivo democrazia".