Marco Travaglio e il Fatto Quotidiano incassano una durissima smentita da Fedez, condita da attacchi frontali e parole durissime. Il rapper ha cestinato l'ipotesi rilanciata dal Fatto di un suo coinvolgimento come testimonial del comitato per il "Sì" al referendum sulla giustizia, bollando l’intera ricostruzione come priva di qualsiasi fondamento e frutto, a suo dire, di un modo distorto di fare informazione. "Una porcheria totalmente infondata", giusto per usare le precise parole pronunciate da Fedez.
Tutto nasce da un articolo che indicava l’artista come possibile volto della campagna referendaria. Una versione che Fedez ha demolito via social, tra storie Instagram e interventi sul profilo di Pulp Podcast: "Eccomi qui a dover rendere conto dell’ennesimo racconto di fantasia travestito da giornalismo", ha esordito.
Il cantante ha poi ricostruito i contatti avuti con un cronista: "Ieri, mi stavo serenamente godendo il weekend quando vengo raggiunto da insistenti telefonate da parte di un numero che non avevo in rubrica. Chiedo per messaggio chi fosse. Mi dice di essere un giornalista e di voler sapere la mia posizione in merito al referendum sulla giustizia. Gli faccio notare che chiamare con così tanta insistenza non è cosa a me gradita e che se mai volessi esprimermi sul tema lo farei attraverso i miei canali. Fine della conversazione".
Iran, Marco Travaglio col turbante: "Anche se ammazzi Khamenei..."
Turbanti. A sinistra uno paragona il sanguinario Khamenei al Santo Padre; un altro sostiene che Trump farà peggio...La mattina successiva, però, ecco l'articolo del Fatto Quotidiano: "Il Comitato del Sì cerca influencer: ora punta a Fedez". Un pezzo con cui, per Fedez, il Fatto era "evidentemente a caccia di clickbait". "Per tutta risposta, questa mattina trovo un articolo sul quotidiano a firma di questo giornalista che insinua che io sarei stato ingaggiato dal governo Meloni come testimonial per il Sì. Ripreso immediatamente... Ovviamente senza nessuna prova giornalistica, ma con un mio virgolettato che lascia quasi intendere che abbia qualcosa da nascondere. Follia pura", ha rimarcato il rapper, ricordando come nel suo podcast siano stati ospitati finora solo sostenitori del "No", da Gherardo Colombo a Nicola Gratteri.




