Vittoria del no al referendum? "Interessante che ci sia il cappello della Cgil". Maria Teresa Meli inizia così la sua stilettata nei confronti del sindacato rosso. Ospite de L'Aria Che Tira su La7, la giornalista si sofferma sul voto del 22 e 23 marzo che ha visto la sinistra esultare. "Mentre negli Stati Uniti quel movimento non è catalogabile politicamente, non si sa quello che si può o non si può votare...". Insomma, "molte di quelle persone non vanno a votare, non è che vanno a votare Pd, come una parte di quelle persone (che ha votato al referendum ndr) non va a votare Pd, molti giovani non si riconoscono".
Da qui la frecciata al sindacato di Maurizio Landini: "Se la Cgil cerca di coordinare questo movimento, poi riesce a far confluire nel centrosinistra organizzato magari una parte di questi voti. Quello della Cgil non è mai stato un movimentismo spontaneo". Peraltro, aggiunge, "che la Cgil incontri quei giovani che per anni il sindacato non si è filato di pezza questi giovani...".
Sempre nel salotto di David Parenzo, Meli si era espressa così sul referendum: "I magistrati urlano al golpe e scendono in piazza per il sorteggio, perché finiscono le correnti. Questo è il problema vero, finisce il loro potere sulle correnti".
Qui l'intervento di Meli a L'Aria Che Tira su Cgil e referendum