Non è mai stata convinta dell'inchiesta su Andrea Sempio, tantomeno della sua colpevolezza. E oggi Selvaggia Lucarelli si scaglia con veemenza contro la Procura di Pavia, che ha chiesto il rinvio a giudizio per il 38enne accusato di aver ucciso da solo Chiara Poggi la mattina del 13 agosto del 2007 a Garlasco.
A maggior ragione dopo le (clamorose) intercettazioni di cui il Tg1 ha fornito una anticipazione, subito dopo l'interrogatorio dell'uomo a Pavia. Il 14 aprile del 2025, un mese dopo aver saputo di essere di nuovo indagato, Sempio viene registrato mentre parla da solo nella sua auto e confessa di aver visto il video intimo di Chiara e del fidanzato Alberto Stasi (condannato in via definitiva a 16 anni per omicidio) e di aver avuto un contatto telefonico con la ragazza, un approccio respinto dalla vittima.
"Quindi se ho capito bene Sempio, già intercettato tramite cimici in macchina 10 anni prima, ad aprile 2025 (sapendo delle nuove indagini su di lui) sale in macchina e confessa a se stesso di essere l'assassino, ovviamente sperando che lo sentano forte e chiaro. Pure perculando la vittima di cui imitava ridicolmente la voce", scrive su X Lucarelli. "In pratica il killer più psicopatico e scemo della storia del crimine".
"Ma soprattutto - prosegue nella sua riflessione, più indignata che sarcastica -, se in macchina Sempio dice che aveva tentato un approccio e Chiara gli aveva detto che non voleva saperne di lui, perché lei gli apre la porta in pigiama quella mattina? E lui come sapeva che Stasi non fosse con Chiara!?".
"Se la prova del movente sessuale è questa e il soliloquio è cristallino e inequivocabile, che lo arrestino. Anzi, sono intercettazioni di un anno fa, perché aspettano così tanto? E perché lo convocano? Non c'è nulla da spiegare", provoca ancora la firma del Fatto quotidiano. "Se invece - come qualcuno dice - non è una auto-confessione suicida, ma sono vocine che Sempio fa nel ripetere e perculare le prime argomentazioni dell'epoca contro di lui, è una morsa sempre più spaventosamente disonesta. Come tutto quello a cui abbiamo assistito fino ad ora".