Contro Donald Trump si schiera la nipote, Mary L. Trump. Non è certo la prima volta e come sempre picchia durissimo. Intervistata dal Corriere della Sera nei giorni dello scontro tra il tycoon e Giorgia Meloni, la nipote del presidente esprime giudizi netti, tranchant. Inquietanti.
Psicologa e da anni tra le critiche più severe all'inquilino della Casa Bianca, Mary Trump dipinge il presidente come una figura dominata da insicurezze profonde, incapace di tollerare il dissenso e incline a colpire anche chi gli è stato vicino quando ritiene di non ricevere la lealtà che pretende.
I rapporti familiari sono ormai inesistenti: i due non si parlano dal 2017. Nell'intervista affonda il colpo senza attenuanti: "Mio zio non è mai stato bravo in niente, se non a manipolare le persone e i media. Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti".
Secondo la nipote, anche le tensioni con Giorgia Meloni andrebbero lette attraverso questa chiave. Trump, sostiene, esigerebbe una fedeltà assoluta dai propri interlocutori e reagirebbe con ostilità quando avverte segnali di distanza o autonomia.
Ma è soprattutto sul piano personale e sanitario che Mary Trump formula le accuse più pesanti. Da psicologa ritiene che il presidente sia afflitto da problemi psichiatrici mai diagnosticati né curati. "Ci sono così tanti esempi dei suoi disturbi psichiatrici che è difficile sceglierne uno - dice -. Penso alla sua incapacità di essere gentile. Aveva questo impulso di provare a essere gentile, ma non capiva davvero cosa significasse e ha avuto così tante opportunità nel corso della sua vita di essere generoso ed empatico, semplicemente non ci riesce. Sulla scena mondiale ci sono così tanti esempi delle sue insicurezze e della sua incapacità di affrontare la realtà. Non ha accettato i risultati delle elezioni del 2020, per esempio. E la questione più grande, ovviamente, è che è un uomo malato. E ciò è vero da moltissimo tempo. Non è mai stato qualificato per essere presidente degli Stati Uniti. E tuttavia, ha un intero partito politico che continua, ancora, a spalleggiarlo e a permettergli di farla franca", conclude la nipote del presidente.
Infine il giudizio sul suo stato attuale: "E' semplicemente inevitabile perché sta invecchiando. Ha da decenni ormai disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati, che possono solo peggiorare con il tempo. È in un grave declino cognitivo. Suo padre, mio nonno, aveva l’Alzheimer. Che si tratti o meno di questo, dal punto di vista cognitivo c’è qualcosa che non va".