Mentre Greta Thunberg è impegnata a sostenere la causa palestinese imbarcandosi sulla Flotilla, la sorella ha ben altre cose a cui pensare. Beata Mona Lisa Ernman, pseudonimo di Ernman Thunberg, è infatti concentrata sulla sua vita da popstar. La sorella dell'attivista svedese si esibisce in diversi spettacolo di musica "pro queer" e "anti-macho" con un obiettivo ben chiaro: far emergere la "fragile mascolinità" degli uomini eterosessuali.
Il video che le ha aperto le porte del pubblico internazionale è stato registrato al Musikaliska Kvarteret di Stoccolma, una delle sale da concerto più antiche e prestigiose della Svezia. Sul palco, la ventenne canta, balla e interpreta un personaggio pensato per lasciare il segno. La performance ha attirato l'attenzione di spettatori ben oltre i confini nazionali e solo in un secondo momento molti hanno scoperto un dettaglio della sua storia familiare: la giovane artista dalla voce potente è la sorella minore dell'attivista climatica più nota al mondo.
Beata, non si sa se per vergogna (la capiremmo) o per altri motivi, non usa lo stesso cognome di Greta, bensì quello della madre; inoltre evita di parlare pubblicamente della sorella e risponde "no comment" alle domande che le vengono poste sulla sua famiglia. Il suo sogno è quello di diventare un'icona della comunità gay, sempre con l'intento di mettere in crisi gli uomini eterosessuali: "Quando canto, la fragile mascolinità degli uomini etero viene a galla", scrive sui social.