"Spettacolo indecoroso". Lo liquida così Alessandro Di Battista il campo largo. Ospite di DiMartedì, l'ex 5 Stelle non può fare a meno di notare "le litigate sempre su tutto". "Il mondo brucia e questi parlano se fare o meno le primarie, svuotano le urne", tuona senza mezzi termini nel salotto di Giovanni Floris. Una posizione non nuova la sua. Già sul Nove, ad Accordi e Disaccordi, si pronunciava così: "C'è una parte di cittadini che sostiene il Movimento Cinque Stelle che la Schlein non la voterebbe neanche sotto tortura. Penso che se continuano così - già la Meloni per me è favorita, era favorita mesi fa - ma se continuano così possono anche non fare le elezioni".
D'altronde Pd e 5 Stelle non riescono a trovare una quadra neppure sui temi. "Io non li sento, li sento raramente, a parte i temi che li dividono, li sento raramente parlare di temi. Cioè, la grande forza di quel Movimento Cinque Stelle, che poi furono le idee di Gianroberto, era scegliere dei temi e martellare giorno e notte su quei temi".
Una critica, quella di Dibba, alla forza politica nella quale un tempo si riconosceva: "Chi votava il 5 Stelle sapeva perfettamente che questi sono quelli che vogliono ridurre gli stipendi parlamentari, abolire il finanziamento pubblico ai giornali e ai partiti, quelli che vogliono mettere il reddito di cittadinanza, fare la legge anticorruzione, quelli che sono contro la casta".