Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ecco tutte le frasi per cui Fini ci ha querelato: leggete e divertitevi

Giulio Bucchi
  • a
  • a
  • a

Una "campagna di stampa diffamatoria/persecutoria", con "notizie false, tendenziose e denigratorie". E' il motivo per cui Gianfranco Fini ha deciso di querelare Libero chiedendo 500mila euro di risarcimento. Sotto accusa c'è la serie di "66 pubblicazioni in 14 giorni" di questa estate, con l'inchiesta sulla scorta del presidente della Camera ospitata in un hotel a Orbetello e pezzi firmati di volta in volta da Maurizio Belpietro, Barbara Romano, Tommaso Montesano, Enrico Paoli, Chiara Giannini. Inchiesta dalla "portata oltraggiosa", si legge negli atti ufficiali con cui Fini ci ha comunicato la querela. Che noi pubblichiamo integralmente, non senza sottolineare che alcuni passaggi risultano involontariamente comici.     Leggi la citazione di Gianfranco Fini / 1 Leggi la citazione di Gianfranco Fini / 2     "Provocazioni" - Si parte l'11 agosto, con l'articolo "Nove stanze per due mesi. L'estate di Gianfry costa 80mila euro. Chi paga?". Quel "Chi paga?" viene definita "domanda provocatoria". E pensare che ci sembrava un interrogativo legittimo. Nel mirino di Gianfranco ci finisce anche la vignetta di Benny del 14 agosto, una - si legge nell'atto - "ridicola fotografia che raffigura la caricatura dell'onorevole Fini accanto alla propria scorta e ad un castello. Essa contribuisce ad esaltare il carattere diffamatorio ed oltraggioso del brano esponendo l'odierno attore a derisione e scherno". Satira e non - Sempre il 14 agosto, esce l'articolo di Selvaggia Lucarelli "Un altro cinepanettone per Mr. Tulliani". Il tenore è chiaramente sarcastico e caricaturale, ma Fini lo prende decisamente sul serio. E s'arrabbia: "La descrizione lo vede identificato con personaggi ridicoli quali l'Homo Barzottus, il Gremlin, o, addirittura, il Top GUn de Orbetello, ovvero associato a tormentoni estivi quali la macarena, barbie girl o Hello Kitty". Ma a non andare giù al presidente della Camera è il passaggio in cui la Lucarelli lo definisce un "fenomeno tipicamente estivo, quali il pinocchietto, il pareo retato di Valeria Marini, i Polaretti, le prime serate tv condotte da Daniele Piombi. Gianfranco Fini è sostanzialmente come il topless di Rosy Dilettuoso".  

Dai blog