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Sardegna: Riformatori, occupiamo Aula se non abolite province (2)

domenica 18 maggio 2014
Sardegna: Riformatori, occupiamo Aula se non abolite province (2)

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(Adnkronos) - "Le nuove province sono state abolite dai referendum e attualmente sono commissariate perché nella scorsa legislatura le forze politiche non hanno portato in Aula la legge che trasferisce i compiti delle defunte Province. Adesso la Giunta regionale e la maggioranza di centrosinistra annunciano di voler procedere sul fronte delle riforme. Aspettiamo che dalle parole si passi ai fatti. Anche perché parole ne abbiamo sentite tante nella scorsa legislatura. Senza i referendum, che noi - soli contro tutti - abbiamo sostenuto, non si sarebbe mai parlato dell'abolizione delle Province", hanno detto i riformatori. "Sono stati rispettati i quesiti sulla riduzione del numero dei consiglieri regionali (che sono passati da 80 a 60) -dicono i Roformatoroi- , sul taglio degli stipendi sempre dei consiglieri e sull'eliminazione dei cda degli enti (quasi tutti sono governati da un amministratore unico). Restano ancora da attuare i quesiti sull'Assemblea Costituente per la riscrittura dello Statuto sardo e sulle primarie obbligatorie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. È inammissibile che a due anni di distanza la politica non abbia dato ancora una risposta ai sardi". "Siamo pronti ad azioni eclatanti - annuncia il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa - se il Palazzo della politica non darà seguito ai referendum. Iniziamo con la diffida ad adempiere, primo passo della via giudiziaria. E proseguiremo in tutte le sedi, sia in Consiglio che fuori".