Cagliari, 17 mag. - (Adnkronos) - Una diffida ad adempiere e occupazione del consiglio regionale della Sardegna. E' quanto hanno in animo i Riformatori sardi in merito all'abolizione delle Province dopo il referendum del 6 maggio 2012. "Due anni dopo la consultazione referendaria, molto è stato fatto ma tanto resta ancora da fare sul fronte del rispetto della volontà popolare. Soprattutto su punti molto sentiti, a partire dalle Province. La maggioranza dei sardi di fatto non è maggioranza in Consiglio regionale, perché la politica si rifiuta di adempiere alla volontà popolare: per questo motivo sarà presentata alla Regione una diffida ad adempiere e i Riformatori sono pronti anche a occupare il Consiglio regionale", hanno detto il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa, il capogruppo in Consiglio regionale, Attilio Dedoni e i rappresentanti dei Cento amministratori locali dei Riformatori sardi (Gabriella Mameli, Pino Caria e Gabriele Marini) nel corso di una conferenza stampa tenuta stamani davanti al Palazzo di Giustizia di Cagliari. "Qui dove -ha ricorda Cossa- il 29 dicembre del 2011 abbiamo presentato le firme per i referendum che si sono svolti il 6 maggio del 2012". (segue)




