(Adnkronos) - Don Merola restera' quindi a Napoli, "a lavorare per la mia citta' continuando a sporcarmi le mani. Saviano ha scritto un bellissimo libro dal quale e' stato tratto un bellissimo film, poi se n'e' andato. Ho rischiato che anche di me si dicesse che sono andato via. Invece resto perche' le persone oneste devono restare, non possono andare tutte via". Ma don Merola continuera' anche a girare l'Italia, incontrando gli studenti nelle scuole per parlare di criminalita' organizzata e legalita': "Incontro oltre mille ragazzi al giorno - racconta - l'ho raccontato anche al Papa che ha riso quando gli dissi che incontro piu' ragazzi di lui, che li incontra solo il mercoledi'". Resta la gratitudine nei confronti di Berlusconi: "L'ho incontrato a Palazzo Grazioli, abbiamo parlato della Fondazione e di quello che facciamo. Voleva dare una chance a me e ai miei bambini, di questo gli sono riconoscente e lo ringrazio. Era una grande occasione per fare una legge sui beni confiscati, la legge che ho proposto a tutti i partiti: mi hanno sempre detto che l'avrebbero fatta, e invece la legislatura e' finita senza che venisse mai avanzata la proposta. Spero che la prossima sia la volta buona".




