Roma, 22 gen. (Adnkronos) - Antonio Ingroia e la sua 'Rivoluzione civile' continuano a non convincere i grillini. La 'stroncatura' arriva dal blog di Beppe Grillo, con un post in bella evidenza di Piero Ricca, attivista, blogger e giornalista freelance. "Ho guardato le liste - scrive - studiato un po' l'operazione e devo dire che "Rivoluzione civile" non mi convince. La stima per il magistrato Ingroia e' fuori discussione, come pure il fatto che molti punti del suo manifesto sono condivisibili". Ma ci sono alcune ombre, a partire dal "leaderismo", visto che "si punta tutto sul nome di Ingroia", passando per "l'ambiguita' magistratura-politica" perche' "quando sei cosi' esposto per le indagini che hai condotto, da ultima quella su Stato e Mafia - si legge nel post - dovresti riflettere un po' di piu' prima di andartene in Guatemala e poi entrare in politica, dopo settimane di traccheggiamenti e senza prima prendere la decisione, non obbligatoria ma in questo caso opportuna, di dimetterti dalla magistratura". A lasciare perplessi i grillini, inoltre, i rapporti con il Pd, reo di aver "contribuito a portarci cosi' in basso" con l'appoggio al governo Monti, ma anche l'operazione di "maquillage: dietro il nome di Ingroia e la facciata riverniciata di arancione - scrive Ricca - ci sono tre o quattro piccoli partiti destinati all'estinzione parlamentare: Idv, Pdci, Rifondazione Comunista, Verdi". Ombre, poi, sul "criterio di selezione dei candidati", compresa la scelta di puntare sul 'dissidente' Giovanni Favia, "fatta apposta per portar via voti al M5S". Infine una stilettata per "l'ispiratore dell'operazione" Luigi De Magistris: "anziche' programmare rivoluzioni nazionali, sarebbe meglio che si dedicasse ai seri problemi della citta' di cui e' sindaco".




