Milano, 26 gen. (Adnkronos) - "Abbandonati da una quota significativa di consenso, rimasti soli con noi stessi e con il civismo dei cittadini, abbiamo raggiunto alla fine le 13.500 firme che ci servivano". Gabriele Albertini, candidato alla presidenza della Regione Lombardia, ha presentato il suo programma cominciando da una clip del film 'Enrico V' di Kenneth Branagh, e paragonando la sua battaglia in solitario con quella del celebre re raccontata da William Shakespeare. "Ho con me persone credibili - ha definito i suoi candidati - che credono nel riformismo e che vogliono portare in Lombardia cio' che il nostro Paese ha allontanato per le sue divisioni ideologiche". 'Lavoro, lavoro e lavoro' la priorita' del suo programma elettorale. Anche se, in polemica con i suoi avversari nella corsa al Pirellone, ha deciso di non dare numeri precisi, perche' "come diceva Kissinger, chi fa previsioni sulle cifre a oltre sei mesi, e' un bugiardo". Albertini dara' poi il 'benservito' alle municipalizzate lombarde, "tutte candidate alla liberalizzazione", mentre sono previste riduzioni dell'Irap e "tutto cio' - ha detto - che puo' favorire le infrastrutture e il sostegno al credito". In programma, anche un registro dei lobbisti "per aumentare la trasparenza e evitare la cattiva gestione del potere". Quanto alla disoccupazione in Lombardia, Albertini ritiene che la regione sia comunque "privilegiata", per avere un reddito medio per abitante sui 32mila euro ("rispetto ai 23mila della media italiana") e un tasso di disoccupazione intorno al 7% ("la meta' di quello nazionale"). L'obiettivo del movimento Lombardia civica e' quello di "dimezzare questa percentuale, raggiungendo i valori del periodo pre-crisi".




