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Mps: Pdl Toscana, Bersani non pensi lavarsi coscienza chiedendo commissariamento

domenica 27 gennaio 2013
Mps: Pdl Toscana, Bersani non pensi lavarsi coscienza chiedendo commissariamento

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Firenze, 26 gen. - (Adnkronos) - "Bersani non pensi di lavarsi la coscienza con la proposta di commissariamento. Il segretario Pd ha addirittura indicato in Profumo e Viola quali potenziali commissari. E meno male che il Pd non si occupa di banche: se se ne fosse occupato cosa avrebbe fatto? Avrebbe magari suggerito qualche banca da comprare a giro per l'Italia, strapagandola?". Cosi' il coordinatore regionale del Pdl della Toscana, il deputato Massimo Parisi, commenta le dichiarazioni del segretario nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani sugli sviluppi della vicenda che coinvolge il Monte dei Paschi di Siena. "Se Bersani voleva il commissariamento - prosegue Parisi - non aveva bisogno di rilasciare dichiarazioni: sarebbe stato sufficiente telefonare agli enti nominanti del management della banca (Regione, Provincia, Comune, tutti a guida Pd) visto che ieri s'e' tenuta l'assemblea dei soci. La verita' e' che Bersani ha perso lucidita' e cerca di uscire dall'angolo in cui i fatti hanno costretto lui ed il suo partito. Peraltro l'indicazione di Profumo e Viola quali commissari avrebbe, come unico risultato, l'attribuzione di ancora maggiori poteri a chi gia' ne ha molti, e l'esautorazione del Cda e degli azionisti". Secondo Parisi "la questione e' un po' piu' seria di come vorrebbe farla apparire Bersani, perche' ci sono in gioco i destini di oltre trentamila famiglie e quello di una banca con oltre 6 milioni di depositanti. Se Bersani vuole la politica fuori dalle banche - conclude il coordinatore toscano del Pdl - cominci a dire che il suo partito non accettera' piu' 100mila euro l'anno da un suo iscritto diventato 'casualmente' presidente di una banca".