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Mafia Capitale, Buzzi alla cena di autofinanziamento di Renzi

Ignazio Stagno
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Una cena di autofinanziamento getta ombre su Matteo Renzi. Alla cena romana del Pd del 7 novembre scorso c'era anche Salvatore Buzzi, l'uomo delle mazzette rosse arrestato nell'inchiesta della Procura di Roma che ha svelato l'esistenza di Mafia Capitale. A Bersaglio Mobile Matteo Renzi su quella presenza imbarazzante ha risposto così: “Non ne ho la più pallida idea”. E ancora: "Quello che emerge dalle indagini in queste ore fa letteralmente schifo. Presunzione di innocenza per tutti, ma si facciano presto i processi. Abbiamo il diritto di sapere chi ha rubato". Comunque, il premier assicura che esiste un elenco con gli ospiti paganti al Palazzo delle Fontane dell'Eur. Un elenco che, dopo un mese, ancora non è stato reso pubblico sul sito del Pd. È ancora custodito nei cassetti del tesoriere del partito il deputato renziano Francesco Bonifazi. Domenico Petrolo, componente della segreteria nazionale del Pd che per l'occasione della cena di fund raising di Renzi, doveva raccogliere tutte le adesioni. Raggiunto al telefono, risponde: “Sono impegnato in una riunione importante, non posso parlare”. Matteo Orfini, che è stato nominato commissario del Pd romano da Renzi, come risposta all'inchiesta che vede coinvolti alcuni esponenti di spicco del partito della Capitale, afferma: “Non mi faccia queste domande. Chiedete a Bonifazi, non a me. È lui il tesoriere e ha gli elenchi. Io mi sto occupando di rinnovare il Pd romano”. 

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