Cerca

Lo scontro

Giovanni Tria, l'offerta-elemosina sul reddito di cittadinanza: la rabbia di Luigi Di Maio

19 Settembre 2018

3
Giovanni Tria

La trattativa per la prossima manovra di Bilancio partiva già complicata dai ristrettisimi margini imposti dalle regole europee e il rispetto del rapporto deficit/pil da tenere sotto il 2%. Questa almeno la posizione tenuta con non poca fatica dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, difesa fino all'ultimo scatenando l'irritazione del vicepremier Luigi Di Maio che è arrivato a "pretendere" che il ministro trovi le risorse necessarie, anche sforando al 2,5% quel rapporto, con una manovra da 28 miliardi.

La pretesa dei grillini è che Tria trovi i soldi necesari per rispettare le promesse lanciate in campagna elettorale. Sono i temi sui quali tutto il M5s si sta giocando la faccia e la tenuta in vista delle prossime elezioni Europee. Così i grillini restano arroccati alle richieste di 10 miliardi per il reddito di cittadinanza, 7 per la flat tax e 8 per il superamento della Fornero.

La risposta di Tria però è stata a dir poco deludente, anzi irritante stando a quanto ha riferito il ministro del Lavoro all'Adnkronos. Nel corso del vertice dello scorso lunedì, riporta il Corriere della sera, Tria si sarebbe spinto a offrire al massimo un miliardo in più per rifinanziare il reddito di inclusione avviato dal governo Gentiloni. Uno smacco doppio per Di Maio, non solo costretto ad accettare una fotocopia sbiadita del suo reddito di cittadinanza, ma in più a subire un provvedimento del Pd.

L'offerta di Tria è suonata nelle orecchie grilline come un'elemosina, per questo hanno fatto scattare il braccio di ferro, anche se di dimissioni del ministro dell'Economia non ha il coraggio di parlare neanche Di Maio: "Far sentire la voce di un partito che ha raccolto il 32% dei consensi - dicono dal Movimento - non è una forzatura". Lo scontro per ora è solo rimandato, Di Maio è in Cina in missione per promuovere il Made in Italy e spingere sull'industria dell'autobus italiana, l'agricoltura e le nuova tecnologie, senza dimenticare Alitalia. E la poltrona di Tria è sempre più traballante.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ROGIX

    19 Settembre 2018 - 13:01

    Se al sud non ce lavoro mi spiegate come farete offrirgli per tre volte un posto di lavoro....Dite la verità che il reddito sarà a vita.ma non per tanto perché L'ITALIA fallirà.

    Report

    Rispondi

  • cldfdr

    19 Settembre 2018 - 12:12

    L'inserviente da stadio, leader dei pentastellati crede di minacciare Tria, non vuol capire che se salta il governo lui deve cercarsi un impiego!

    Report

    Rispondi

  • ROGIX

    19 Settembre 2018 - 11:11

    Perché non li trova Dimaio i soldi con tagli agli sprechi ecc...ecc...senza sfasciare i conti....IN UN PAESE DI FURBETTI IL REDDITO DI CITTADINANZA E UNO SPRECO .

    Report

    Rispondi

media