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Salvini e la crisi di governo, retroscena: "Stavolta va fino in fondo". Lega Caterpillar, Di Maio schiacciato

Giulio Bucchi
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È tranquillo, Matteo Salvini, sul voto online dei grillini che lunedì potrebbe dare il via libera al processo al ministro degli Interni sul caso Diciotti. Molto meno sulla frenata del M5s sulle autonomie differenziate per Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Su questo tema, più che sugli altri, il governo rischia davvero di arrivare al capolinea prematuro. Leggi anche: "Al consiglio dei ministri, Conte e Salvini...". Retroscena e indizio: viene giù tutto D'altronde, come riporta un retroscena del Messaggero, il pressing interno della Lega sul suo leader è fortissimo. "Salvini questa volta andrà fino in fondo - spiega un alto dirigente leghista al quotidiano romano -, è deciso a far saltare tutto se entro una settimana i 5 Stelle non avranno dato il via libera all'autonomia di Veneto e Lombardia. I patti sono patti e vanno rispettati...". Non a caso, qualche giorno fa, lo stesso Salvini ha chiesto al premier Giuseppe Conte e al leader grillino Luigi Di Maio un "vertice politico" per chiarire come stanno davvero le cose sulla autonomia. Il timore è che portando in Parlamento la riforma non aprirà un dibattito, ma un Vietnam o, per usare un'espressione renziana, una "palude" per allungare i tempi a dismisura, sicuramente dopo le europee di maggio. Rompere ora, viceversa, aprirebbe la strada all'ipotesi estrema ma non più da escludere di voto anticipato. E quel "tenetevi pronti" con cui Salvini avrebbe catechizzato i deputati leghisti a Montecitorio qualche giorno fa lo spiega benissimo. Di sicuro, però, "prima va messo al sicuro Matteo". Vale a dire, escludere l'ipotesi di processo ai suoi danni. Quindi, fino a martedì, nessuna crisi conclamata. 

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