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Macron, il consigliere Bernard Henri Levy vuole cacciare Salvini: "Italiani, con chi dovete sostituirlo"

Giulio Bucchi
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"Matteo Salvini è ridicolo, e Luigi Di Maio pure". Parola, anzi sentenza di Bernard-Henri Levy, l'intellettuale più famoso e potente di Francia. Non è solo un dettaglio, perché come lo fu con Mitterand e Sarkozy, oggi è uno dei più ascoltati consiglieri del presidente Emmanuel Macron e dunque i giudizi di HBL possono arrivare a condizionare i rapporti tra Parigi e Roma come già accaduto nelle scorse settimane. Leggi anche: "In teoria, adesso...". Macron, il gioco sporchissimo: ecco come ha usato Mattarella Intervistato dal Tempo, Levy picchia durissimo sul governo di Lega e M5s: "Si fa vedere tutto il tempo travestito da pompiere o poliziotto - dice di Salvini -. Io lo trovo angosciante. E sono convinto che alla lunga generi tenstione e insicurezza". Idem Di Maio: "Agisce in modo totalmente demagogico. Con il suo lato da piccolo Cesare che sogna la sua mini guerra di Gallia contro la Francia, lo trovo abbastanza ridicolo". L'intellettuale simbolo della sinistra al caviale sogna la fine del "governo xenofobo" italiano ("Succede che il popolo voti fascista, desideri fascista, parli fascista, gridi fascista. E quando questo succede è compito delle élite dare l'allarme") e suggerisce con chi sostituire i leader attualmente al potere. Gli piacciono Matteo Renzi ("L'unico leader europeo che parli di Kant e Dante nei suoi discorsi politici, credo che verrà riabilitato rapidamente"), Carlo Calenda, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e, sorpresa, il comandante Gregorio De Falco, senatore espulso dal M5s, "l'uomo che oggi si oppone alla politica anti-migranti di Salvini".

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