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Emma Bonino prima incassa i soldi di George Soros poi passa all'attacco: "Serve lo ius soli"

Davide Locano
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Poteva mancare Emma Bonino, leader della +Europa finanziata da George Soros, a sostenere lo ius soli? Ovviamente no. Lo fa in un'intervista rilasciata al sito di Michele Santoro, in cui afferma: "La cittadinanza? Non dovrebbe essere il regalo del Principe, ma essere un diritto. Aiuta ordine, sicurezza e legalità". Il "Principe", ovviamente, sarebbe Matteo Salvini, che ha appena concesso la cittadinanza ad Adam e Ramy, gli eroi del bus del Milano. La Bonino riprende: "In Italia dal 1992 è in vigore una legge sullo ius soli per cui un ragazzo nato in Italia da genitori stranieri può richiedere la cittadinanza quando ha compiuto 18 anni a condizione di essere stato residente legalmente e senza interruzioni dalla nascita. C'era una proposta di riforma approvata nel 2015 alla Camera (ai tempi del governo Renzi, ndr) e mai arrivata in Senato. Forse, per ragioni elettorali, al governo è mancato un po' di coraggio. Noi sosteniamo uno ius soli temperato la cittadinanza è un elemento di integrazione e di senso di appartenenza. Aiuta l'ordine, la sicurezza e la legalità". Convinta lei... Leggi anche: George Soros, fiume di denaro per Emma Bonino

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