Cerca

avvertimento

Vittorio Feltri: "Il popolo leghista non ne può più di Di Maio e i grillini. Ennesima prova l'Autonomia"

14 Luglio 2019

4
Vittorio Feltri: "Il popolo leghista non ne può più di Di Maio e i grillini. Ennesima prova l'Autonomia"

Il popolo leghista non ne può più di Luigi Di Maio e in genere dei 5 Stelle. Ha resistito oltre un anno alla parentela con i grillini, per motivi di sopravvivenza al governo, poi però si è stufato. Ovvio. Il comune denominatore tra le due forze politiche sono litigiosità, lotta e insulti. Va da sé che ora la corda che le univa si sia logorata e sia sul punto di rompersi. La coalizione non può resistere a lungo. Anche perché la Lega con il proprio vigore avanza nei sondaggi di giorno in giorno, mentre i pentastellati perdono terreno ed appaiono deboli e timorosi. Cosicché cercano in tutti i modi di recuperare consensi attaccando i rivali con ogni pretesto, pure il più sgangherato. Il sogno di Di Maio, Fico, Bonafede e compagnia bella è quello di vedere Salvini perseguito e perseguitato dai magistrati. Ogni due per tre trovano un motivo per metterlo nei guai e la loro disperazione è dovuta al fatto che non riescono ad incastrarlo definitivamente. La situazione è paradossale.


L' esecutivo sta in piedi poiché Matteo, nonostante tutto, constatando che il gradimento nei suoi confronti cresce, non molla la presa su Palazzo Chigi sulla base di una riflessione giusta: finché il Carroccio progredisce conviene insistere. Nel momento in cui viceversa dovesse calare, egli sarebbe pronto a rompere il famoso contratto sottoscritto oltre un anno fa. Sinora le cose sono andate così. Tuttavia, negli ultimi tempi il filo della collaborazione si è consumato e si ipotizza una imminente rottura. La goccia che rischia di far traboccare il vaso è l' ostilità del Movimento verso la autonomia di Lombardia e Veneto (senza contare l' Emilia Romagna), giudicata una sorta di fucilazione del Sud, cui mancherebbero capitali per sopravvivere. In effetti la sola Lombardia regala ogni anno a Roma 54 miliardi che vengono sperperati al fine di mantenere il Mezzogiorno. Soldi provenienti dalle tasse pagate in abbondanza da Milano e dintorni. I meridionali tremano alla idea che il Settentrione abbia la possibilità di amministrarsi autonomamente, trattenendo sul territorio il proprio denaro, perché in tal caso non avrebbero più mezzi di sostentamento. Per giustificare le loro paure sostengono che l' Italia non debba dividersi tra regioni ricche e regioni povere, e predicano la necessità di tenere unita la patria. Aggiungendo: non può venire meno un rapporto di solidarietà tra abbienti e indigenti. Nobili discorsi, ma improponibili. Il Nord non ce la fa più di fare la fame per sfamare chi, invece di lavorare, si fa assistere. Il benessere bisogna guadagnarselo. È assurdo credere che piova gratis dalle Alpi alla Sicilia. Questo la Lega deve tenerlo a mente.

di Vittorio Feltri

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lellac

    15 Luglio 2019 - 11:11

    Tutto vero. Anche se le capre rosse continuano a negarlo.

    Report

    Rispondi

  • aboldi

    15 Luglio 2019 - 10:10

    prima dell'unità d'italia il regno delle due sicilie in campo economico era al terzo posto in europa poi sono arrivati i Savoia e hanno rubato tutto quello che c'era da prendere, il nord forse lo dimentica leggetevi il bro " Terron " di Pino Aprile

    Report

    Rispondi

    • Laferna

      15 Luglio 2019 - 19:07

      Quanto tempo è passato..... vogliamo tirare in ballo anche la preistoria?

      Report

      Rispondi

    • zanchetta.paolo

      15 Luglio 2019 - 15:03

      Il triveneto era la terronia del nord, fino agli anni '60, anche anni '70. La stessa emigrazione, la stessa povertà, ma nel nord est ci si era anche combattuta la prima guerra mondiale. In contemporanea, anni '50...'80 c'era la cassa per il mezzogiorno, che ha dato un pò di lire al mezzogiorno. Come mai il nord est da un ( minimo ) trentennio non è al livello economico del sud?

      Report

      Rispondi

Incendi in Amazzonia, le immagini aeree delle zone devastate. Terrificante

Luigi Di Maio, l'affondo al Pd sul taglio ai parlamentari: "Si chiariscano le idee"
Matteo Salvini brutale sulla Boschi e Renzi: "Disposto a tutto ma mai con loro due"
Ong, Mediterranea si esercita in vista del ritorno in mare: altri sbarchi in arrivo?

media