Torino, 13 nov. - (Adnkronos) - "L'ho definita una battaglia di democrazia, ma i sindaci del territorio con le loro lettere l'hanno di fatto trasformata in un plebiscito contro il futuro sindaco metropolitano". Il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha presentato le 250 adesioni "ricevute in poche ore - spiega -dall'80% dei 314 sindaci dell'intera provincia torinese, preoccupati che la nomina per legge del sindaco del capoluogo come sindaco metropolitano indebolisca ed emargini non solo vallate e montagne, ma perfino la conurbazione stessa di Torino". "Non è certo una questione personale nei confronti di Piero Fassino -precisa Saitta- ma spero che nella sua veste di presidente nazionale dell'Anci ne voglia tenere conto e spieghi finalmente al ministro Delrio che il Governo su questo provvedimento non ha il consenso". Ringraziando i sindaci Saitta ricorda che "le Province italiane fin dall'epoca del Governo Monti hanno cercato invano di ottenere modifiche condivise al ridisegno della pubblica amministrazione: invece il Parlamento si troverà lunedì 25 novembre ad esaminare e votare, con un iter che il Governo Letta ha voluto accelerato ed urgente, un disegno incostituzionale, che tra l'altro riduce ed abbassa per legge il livello di democrazia nel nostro Paese". "Come può pensare il ministro Delrio - chiede Saitta - di investire per legge i sindaci dei capoluoghi delle future città metropolitana a capo di centinaia di altri Comuni senza suffragio universale, libero e diretto dei cittadini? Il ministro Delrio non ha ascoltato l'appello di 44 costituzionalisti, ma dal momento che è stato sindaco e lui stesso presidente dell'Anci, vorrà ascoltare la voce di centinaia dei sindaci?".




