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Luca Lotti contro Matteo Renzi: "Addio Pd? Non capisco la sua scelta, sembra la vecchia sinistra"

Davide Locano
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Se anche Luca Lotti boccia Matteo Renzi. Il "Lampadina" picchia durissimo contro il suo amico, contro l'ex premier che ha mollato il Pd per dar vita ad Italia Viva. In un intervento su Il Foglio, l'ex ministro dello Sport scrive: "Nonostante la mia storia personale e nonostante tanti giornalisti e colleghi provino a dare letture surreali (arrivando a scomodare leggende letterarie come il cavallo di Troia o fantasticando su improbabili spie o infiltrati), mi chiedo che senso abbia avuto far nascere il nuovo governo e subito dopo uscire dal partito". E ancora, aggiunge Lotti: "Sia chiaro, io considero una nuova offerta politica un bene per la democrazia e coloro che hanno preso questa decisione sono colleghi stimati cui mi lega e sempre mi legherà un rapporto di amicizia e stima. Tuttavia, sebbene si assicuri appoggio al governo Conte 2, vedo all'orizzonte un vecchio vizio della sinistra italiana affacciarsi pericolosamente, un frazionismo nel nostro campo politico che ne mina la credibilità". Per rendere ancor più chiaro il suo pensiero, Lotti aggiunge: "Oggi la sfida, si gioca tra il populismo e il riformismo, nella consapevolezza che la parte più difficile tocca a chi ritiene che le giuste istanze popolari cui la politica deve dare risposte debbano necessariamente fare i conti col principio di realtà. E questo è il compito, appunto, dei riformisti. In Italia, in questo momento storico, per me la casa dei riformisti non può essere che il Pd, l'unica forza davvero democraticamente contendibile, in cui fin dalla sua nascita si confrontano idee diverse ma sempre compatibili nella visione di un progetto comune", conclude. Bocciatura a tutto tondo per Renzi, insomma. Leggi anche: Renzi, il sondaggio di Pagnoncelli boccia Italia Viva

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